l’onda delle emozioni

Sono in convalescenza a casa e, a dire il vero, speravo di non restare ferma ma di ributtarmi nel lavoro.
Uno dei miei problemi è affrontare il vuoto senza programmare migliaia di attività o in alternativa di usare il cibo come sostituto.
Ricordo di aver letto/sentito che il Disturbo Alimentare è al pari di una dipendenza, ma se un alcolista può smettere di bere alcolici, una persona normale non può smettere di mangiare. Soffrire di DCA significa lottare ogni giorno con la propria dipendenza.
Quindi stare a casa (anche se riordino i libri o spolvero) significa chiacchierare tutto il giorno con i miei demoni interiori, cavalcare quell’onda di emozioni e cercare di non farmi sopraffare.
Per carità, niente è impossibile.
Speravo solo che l’euforia post intervento durasse un po’ di più.
Ma come dicono tutti: l’intervento non era al cervello.

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strani odori

Io bevo tea.
Tantissimo tea.
In ufficio ho il bollitore, la mia tazza enorme da 750 ml con il nano Brontolo (dono di C. che dice che brontolo sempre) e una selezione di ottimi tea. 
Inutile bere tea cattivo, deteinato o insapore.
La vita tende già ad essere abbastanza brutta che non mi merito una tazza di tea mediocre.
Oggi ho la mia ultima “piramide” di chai latte alla vaniglia.
Un profumo di caldo e buono si spande in ufficio.
La mia collega, invece, sente odore di besciamella.

gli esami non finiscono mai

E neppure le buone abitudini, vorrei dire.
Sto dando l’affondo finale allo studio per l’esame da guida, per fortuna un’agenzia mi ha disdetto questa domenica lavortiva e quindi ho 24 ore quasi ininterrotte per studiare o per lo meno per arrivare al punto di svolta.
Una delle strategie che ho per studiare bene è: non essere immersa nel silenzio e cucinare.
La cucina impone un tempo di attesa, alzarsi, controllare, lasciar riposare e poi c’è il profumo.
Inizia il freddo e con l’occasione di questa giornata studiosa ho messo in forno una ciambella senza tutto (senza uova, senza latte, senza burro…) che probabilmente non mangerò, perchè a me basta cucinare, e che porterò in ufficio domani.

Purtroppo per gli esami medici cucinare non serve.

fidanzati

Una ragazza sola deve pur avere delle frequentazioni con cui dividere il letto, la cucina e pochi altri spazi.
Elettrici ovviamente (e tutti penseranno a strumenti poco consoni).

E così parlo con il mio nuovo amico Pinguilcondizionatore e il nuovo frullatore che mi aiuta nella mia grama vita da salutista con il latte di soia.
E nel frattempo penso che avrei proprio voglia di andare a spasso con un cagnolino e il suo padrone, che vorrei andare a bere un aperitivo, che vorrei mi invitasse a cena.
Rassetto le idee e mi metto a frullare la frutta.

zenzeri

Nella mia vita è entrata una centrifuga.
Oggi il primo esperimento: mela, carota, arancia e ovviamente zenzero.
Tutti consigliano di usare l’eupeptico perché fa bene, fa digerire, copre i gusti cattivi e tutta una serie di proprietà per cui probabilmente fa passare anche le vesciche ai piedi.
Fatto sta che dopo averlo centrifugato non mi sono lavata le mani e mi sono toccata gli occhi…
E ne ho messo obiettivamente troppo…
Ho bevuto la brodaglia alle 7.30 e alle 9 avevo ancora la lingua turbata.
Ma direi che è stato un buon esperimento.