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fidanzati

Una ragazza sola deve pur avere delle frequentazioni con cui dividere il letto, la cucina e pochi altri spazi.
Elettrici ovviamente (e tutti penseranno a strumenti poco consoni).

E così parlo con il mio nuovo amico Pinguilcondizionatore e il nuovo frullatore che mi aiuta nella mia grama vita da salutista con il latte di soia.
E nel frattempo penso che avrei proprio voglia di andare a spasso con un cagnolino e il suo padrone, che vorrei andare a bere un aperitivo, che vorrei mi invitasse a cena.
Rassetto le idee e mi metto a frullare la frutta.


zenzeri

Nella mia vita è entrata una centrifuga.
Oggi il primo esperimento: mela, carota, arancia e ovviamente zenzero.
Tutti consigliano di usare l’eupeptico perché fa bene, fa digerire, copre i gusti cattivi e tutta una serie di proprietà per cui probabilmente fa passare anche le vesciche ai piedi.
Fatto sta che dopo averlo centrifugato non mi sono lavata le mani e mi sono toccata gli occhi…
E ne ho messo obiettivamente troppo…
Ho bevuto la brodaglia alle 7.30 e alle 9 avevo ancora la lingua turbata.
Ma direi che è stato un buon esperimento.


esperimento mela 2

melaNella top ten della frutta scondita più immangiabile non c’è più la mela con la quale sto facendo pace.
Ci metto sempre 40 minuti a mangiarne una, ma mi fa meno schifo dell’esperimento kiwi di ieri.
Se fosse vero che una mela al giorno toglie il medico di torno…


le fragole

Mi sono dimenticata di fare la foto alle fragole.
Sì, lo so, internet dice che le fragole non sono di stagione, ma erano rosse e belle e mi hanno fatto voglia.
Quindi sono un’aspirante salutista non a km 0, ce ne faremo una ragione.


la grama vita del salutista – la mela

melaPotrebbe diventare un tag “la grama vita del salutista”, intanto oggi affronto un demone: la mela.
Non mangio una mela cruda da decenni e per cruda intendo: non cotta, non frullata, non centrifugata, non in un dolce, non coperta di pastasfoglia e ripiena di meravigliosa crema.
Uno dei grossi problemi è che non mi piace pulire la frutta e la verdura, sono un po’ una di quelle che vorrebbe maneggiare queste cose con i guanti di plastica o trovarle già pronte e cotte.
Però, dato che di sole banane non si può vivere perché mi nauseano al secondo boccone, ho deciso di affrontare “l’esperienza mela”.
Sono scesa dal fruttivendolo e con fare sicuro ho detto “due pink lady”.
Perché?
Perché ovviamente sono rosa e io amo il rosa.
Poi ho mandato un messaggio a C. per chiederle come si fa: si pela? si mangia la buccia? hanno il torsolo? I semi?
Lei non ha risposto, sta lavorando mentre io rifletto sul senso della mela.

Ho preferito un approccio soft: coltello, salvietta e ho tolto la buccia. In 20 minuti ho mangiato due spicchi, ho scattato una foto all’incriminata e vorrei urlare
Cattiva non è cattiva.
Diamoci il beneficio del dubbio.


la grama vita del salutista

Sarebbe lungo spiegare i motivi, le modalità e il contorno della storia.
Fatto sta che sto mettendo ordine nella mia vita e di conseguenza nella mia alimentazione.
E così sulla mia tavola e nei miei lunch box girano legumi, orzi vari, pesci lessi, carni bianche e tante verdure in un circolo virtuoso che non si vedeva da anni.
Niente restrizioni e paranoie, anche se cerco di evitare schifezze, dolci e cibo consolatorio.
Solo un’entità superiore sa quanto durerà e io la ringrazio di aver inventato i chimici che hanno creato gli antidepressivi.


la torta di mele

Mia nonna faceva una torta di mele speciale.
Non so dire se fosse speciale perchè la ricetta era la sua o perchè la faceva proprio per me.
Il problema è che non ho mai imparato la ricetta pensando che lei me l’avrebbe fatta per sempre.
Mia nonna da molto tempo non c’è più e la detentrice della ricetta è mia zia.
Oggi, dopo una giornata piovosa e improduttiva, mi ha fatto trovare la torta di mele…