Archivi categoria: la magione

non voglio aver bisogno di un uomo

In un impeto di follia, una notte, ho deciso che volevo rinnovare la magione.
Avere più spazio, soprattutto mentale.
Non ho fatto un vero e proprio piano, più che altro mi sono lasciata trasportare dall’impeto.
LaStrizza dice che è abbastanza normale sentire il bisogno di sistemare e di fare “altro” mentre si mette ordine nella propria testa e il fatto di avere una certa (e temporanea) stabilità lavorativa ha scatenato il tutto.
Insomma, progetto, faccio, disfo, rifaccio.
Inizio dallo sgabuzzino.
Cerco e cambio le tende arrampicandomi sulla scala e litigando con un cacciavite e ingoiando viti.
Compro la pittura, dopo aver scelto il colore e sentito millemila consigli, mi cimento con una pistola spray, con un rullo con il serbatoio e finisco a darla di pennello.
Sistemo scarpe, sposto mobili, compro cose.
E non vedo la fine.
In tutto questo non mi perdo d’animo quando non ce la faccio.
Sul serio avrei voluto delegare alcune cose a qualcuno che è capace (e di solito è un uomo), ma poi mi sono detta: testa mia, casa mia, problemi miei.

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rimescolamenti

Ho progettato due passeggiate per turisti per un’agenzia.
Le proverò entrambe nel fine settimana.
E a dire il vero ho un filino d’ansia.
Giusto un po’.
Ma forse è perchè devo sgomberare dei mobili.
O perchè casa mia sembra un magazzino di un accumulatore compulsivo e temo di non venirne mai più fuori.
O perchè voglio ridipingere delle pareti, ma l’istinto ce l’ho soprattutto di notte.
O perchè pensavo di aver sistemato tutte le scarpe che non faccio in tempo a distrarmi e ne trovo un altro paio e in tutto questo non so cosa mettermi.
O perchè il mio ciclo si sta coordinando con quello della mia collega: io piango e lei sbraita.
O perchè mi sento terribilmente e inesorabilmente…(no, non la scrivo quella parola).


non ho…

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…un paio di scarpe da mettere.
Alla faccia di Marie Kondo e del magico potere del riordino.


grandi lavori in piccoli spazi

Sarà il mio tumulto interiore, fatto sta che la mia casa sembra un magazzino di un accumulatore compulsivo.
In realtà ho deciso – non si sa come – di iniziare  da mettere in ordine, ripulire, ridipingere lo sgabuzzino/lavanderia, archiviare le scarpe e via dicendo.
Ma la parola chiave è “ridipingere” con la pistola spray.
E il colore deve essere molto liquido, quindi gocciola.
La pistola spruzza non solo il muro e siccome io sono una persona “furba” ho giocato al body painting in mutande…sia mai che debba lavare dei vestiti.
Per fortuna il colore è idrolavabile e sotto la doccia se ne è andato dal mio corpo.
Stasera faccio l’altro mezzo sgabuzzino perchè, in tutto questo, ci metto tantissimo tempo e faccio le cose a pezzi.


voglia di rinnovare

Decido di fare ordine nel buco nero che ho sotto al letto ed è stata meno tragica del previsto.
In realtà non c’era molto da fare.
Però ho bisogno di sfoltire le cose in casa, di avere più “spazio” visivo, più ordine, più pace, più razionalità.
Se metto ordine nella mia testa devo farlo anche attorno a me.
E in tutto questo decluttering forzato, nel razionalizzare, cambiare, spostare c’è solo un gran casino.
Potrebbero girare una puntata di “Sepolti in casa“.


un mese lungo un anno

Ho lasciato il mio lavoro in ufficio esattamente un mese fa, tornata dalle ferie.
E’ stato un mese che non ha eguali: a volte giorni lunghissimi, altri densi di impegni, alcuni sportivi, altri pigri, atri vuoti, alcuni insonni.
Ho ancora i miei due lavori e mezzo, eppure il più delle volte mi sento come fossi disoccupata, le finanze cominciano a chiedere attenzione, la mia casa chiede presenza.
Però so che è un momento che passerà, mi sto formando per rientrare nel mercato, sto cercando un altro lavoro e ho iniziato a collaborare con un’altra agenzia.
Sono meno infelice del previsto.

Sono pronta per questo secondo mese.


fidanzati

Una ragazza sola deve pur avere delle frequentazioni con cui dividere il letto, la cucina e pochi altri spazi.
Elettrici ovviamente (e tutti penseranno a strumenti poco consoni).

E così parlo con il mio nuovo amico Pinguilcondizionatore e il nuovo frullatore che mi aiuta nella mia grama vita da salutista con il latte di soia.
E nel frattempo penso che avrei proprio voglia di andare a spasso con un cagnolino e il suo padrone, che vorrei andare a bere un aperitivo, che vorrei mi invitasse a cena.
Rassetto le idee e mi metto a frullare la frutta.