Archivi categoria: maledetti idraulici e non solo

riferimenti biblici

“Tutto inizia con il diluvio e finisce con l’apocalisse”
Mai parole furono più accurate per descrivere la mia attuale situazione.


arancione

Stamattina mi chiama l’idraulico e mi dice perentorio: “Arrivo alle 9. Ci sei? Oppure ci vediamo a settembre.”
Ce la posso fare.
E per farlo mi metto lo smalto: arancione.
Due mani di smalto.
Una di top coat.
E nel frattempo l’idraulico dichiara la morte e la possibile resurrezione della lavastoviglie.
Tra 10 giorni.
In 3 giorni solo a Pasqua, a quanto pare.


io non ho pazienza

Arriva in ufficio uno che si spaccia per tecnico informatico.
Decanta le sue doti, è logorroico e già mi irrita.
“Allora, avrei bisogno di un database. Puoi farmelo in access o con qualunque programma preferisci, anche con mac o opensource.”
“…”
“se preferisci lavorare in html, va benissimo, restiamo offline.”
“…”
“Veramente, sentiti libero di scegliere lo strumento che ritieni più opportuno.”
“…”
“Che c’è?”
“Se vuoi ti faccio un foglio word.”

E da qui è andata sempre peggio.


la prossima volta ti invito a cena

Ennesimi problemi idraulici nella magione.
Chiamo il fidato tecnico della caldaia, carino, gentile, simpatico e finiamo a parlare dei suoi suoceri dopo che ha smontato e cambiato pezzi per un’ora.
La prossima volta mi costa meno invitare tutta la sua famiglia a cena.


conta fino a 11

Mentre preparo la valigia per partire si blocca la caldaia.
Niente acqua calda e niente riscaldamento.
Neanche male finche sono via, peggio quando torno e vorrei lavarmi.

Sono altrove, devo andare ad una fiera.
Sciopero dell’unica linea che collega il centro alla fiera.
Seguo l’orda di persone che come me stanno andando, con qualcuno chiacchiero e con qualcun altro no, ma soprattutto non mi perdo.

Compro una tazza bellissimissima.
La metto male in valigia e mi arriva frantumata.
Vado sul sito del negozio dove l’avevo acquistata e ne compro un’altra che arriverà via posta e ben imballata.


chi ha tempo non aspetti tempo

Nel corso degli ultimi anni sono diventata molto flessibile con chi è in ritardo, sarà che per non impazzire definitivamente ho dovuto esercitare questa virtù.
Non che non mi lamenti: minaccio sempre sottovoce ritorsioni che non avranno mai seguito, mi arrabbio e mi faccio venire la gastrite, ma ufficialmente lascio correre.
C’è una coda? Mi metto lì e aspetto.
Un tecnico è in ritardo? Aspetto.
Il vaporetto non passa? Continuo a leggere.
Però oggi no.
Sono stanca di avere pazienza.
E sono arrivata ad un centimetro dal mollare tutto a male parole.
Ora mi concentro e cerco di recuperare la donna paziente/accondiscendente/disponibile che la gran parte delle persone credono che io sia.


Huston, mi ricevi?

Lampeggia
‘spetta ‘nattimo
Niente
deve cercare la rete
sicuro?
varda…e a xe verde
l’ha trovata!
visto?

Benvenuti nel terzo millennio: il wi-fi è attivo dopo 1 mese di tentativi.
Un brindisi all’amato elettricista.