Il resoconto di una settimana

Mettiamo insieme: un caldo afoso e umido, una valanga di turisti, un aeroporto in ristrutturazione, un sacco di lavoro, l’elettricista che dopo tre anni monta un lampadario, il Redentore, la cena del Redentore (e per fortuna non cucino io), una manciata di stanchezza, un telefono che ha caldo e pertanto smette di funzionare, la linea nternet della fastweb che ancora non funziona, una vita sociale che latita e qualcos’altro che sicuramente mi sfugge.

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la fibra che svola…fuori dalla porta

Un giorno, consapevole che mi serve, faccio un abbonamento fastweb on-line.
Basta una scansione o una foto dei documenti firmati e li mando via mail.
Il profilo sul sito e la linea vengono attivate.
Wow, figo, veloce!

Però aspetto 3 mesi per un appuntamento con il tecnico Telecom che rimanda e rimanda e rimanda.
Dopo oltre 3 mesi arriva il modem.
Lo installo, seguendo le istruzioni e la linea non va.
Trascorro le mie serate al telefono con il call center di fastweb che è diventato quasi un coinquilino e con il quale, tra un po’, parleremo anche di trucchi e parrucchi.
Ogni operatore mi dà una sua versione dei fatti (colpa della presa, devo collegare il pc via cavo, devo/non devo mettere il filtro) e forse la linea non va perché non sono cuspide capricorno, bensì solo gemelli. Ma magari anche fossi stata cuspide era l’anno sbagliato.
Mi arrivano simpatici sms che dicono “stiamo lavorando per te”.
Un lunedì mattina mi chiama un tecnico Telecom quando sono al lavoro, perché devo assolutamente tornare a casa.
Appura che il problema non è dentro a casa, bensì fuori e forse domani o dopodomani o la settimana prossima qualcuno risolverà.
O forse mai…penso io.
E nel frattempo scopro che mi hanno venduto la fibra, ma non c’è ancora.
Scopro che sono depotenziata, ma anche un po’ inviperita.
Ma l’unica cosa che vorrei è che funzionasse quello stramaledetto modem e che la smettesse di lampeggiare.
Giusto per connettermi e mandare l’ennesimo reclamo.

io e i tecnici: empatia al minimo

Dopo aver annullato 5 (cinque!!!!) appuntamenti arriva il tecnico per installare la linea. Mi fa quasi tenerezza: mingherlino, affannato, ansioso, borbottante (forse sottopagato come molti di noi). E l’elettricista non ha fatto una buona predisposizione (non, non chiedermelo, non lo chiamo, piuttosto vado in clausura), la scala è troppo bassa, va da un vicino, no, anche quella è bassa, va in un cantiere ma gliela prestano per 5€, apre, fa briga, impreca, fuma, mi chiede dell’acqua, pensa, passa…bene, alla fine, dopo quasi due ore pare che i lavori siano conclusi. Forse dalla settimana prossima sarò dotata di internet. Forse.

moribondo

Non siamo mai stati “thick as thieves” (culo e camicia, per intenderci), tu sei entrato nella mia vita un po’ a forza e in un periodo non facile.
Però abbiamo imparato a conoscerci: io a rispettare i tuoi limiti e le tue simpatie e tu…beh, tu ti sei imposto per farmi imparare le tue necessità.
So che non ti piace la musica che ascolto e forse neanche i film che guardo, figuriamoci le cose che scrivo (sia mai che le stampi! dio ce ne scampi!), non vuoi dialogare né con il lettore mp3 e figuriamoci con l’ipad…hai un carattere esigente, ma sei forte e resisti alle mie paturnie e alla mia sbadataggine, trovi sempre quello che cerco, mi interrompi quando devo andare a dormire.
Fondamentalmente sei una delle relazioni più lunghe che abbia mai avuto.
Sabato hai iniziato a dare segnali di cedimento.
Domenica è stata un’agonia.
Lunedì ti ho portato da uno specialista.

O mio piccolo mac-bianco-e-sgangherato, ripigliati e fa che il conto del tecnico non sia così allucinante come immagino.

alla fine abbiamo bisogno di un uomo

Devo cambiare la guarnizione della lavatrice.
Quanto ci vuole?
Penso di comprarla on-line ma pare troppo complesso.
Mando mia madre a cercarla da un rivenditore di pezzi di ricambio e le comunico modello e marca della lavatrice.
Ma no…serve un codice a duemila cifre scritto in piccolissimo in un remoto angolino dell’oblò.
Acquistata la guarnizione i giochi sembrano fatti…ma che ci vuole a cambiarla?
Chiamo la Bestiaccia.
1 master, 2 cervelli, 3 lauree e 4 braccia riusciranno a farcela?
Fissiamo inebetite l’oblò.

Ecco, ora chiamo l’idraulico.

ça va sans dire

La baraonda della biennale è passata, ora bisogna solo entrare a regime con i lavori, le sveglie, i calendari e la consapevolezza che gli altri vanno in ferie perché siamo nel pieno della stagione turistica.
Non ho voglia di scrivere per lamentarmi del mio lavoro in ufficio, dei miei colleghi, della casa che sta perdendo i pezzi (e l’idraulico, l’elettricista, la lavatrice…stamattina pure la lavastoviglie) o di altre cose banali come i soldi.
No, non lo farò.
C’è il sole, sembra estate.
Oggi sono uscita a pranzo con mia mamma.
E per venerdì – che c’è sciopero dei mezzi – pare ci saranno pioggia e acqua alta.
ça va sans dire.