non sono pronta

Ho sempre amato i blog delle mamme, forse perché li leggevo come fossero un romanzo di fantascienza.
E ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo.
Poi ieri sono andata a fare un sopralluogo in tre negozi per bambini per comprare un cuscino e mi è venuto un attacco di panico.
Non sono pronta.
Ma soprattutto io non sono l’ultima delle entusiaste, anzi sono ancora un po’ sconvolta, non so cosa comprare, non so come comprare, non so cosa potrebbe piacere a “the rugrat” …
Fondamentalmente non so.

Ho ancora poco meno di 5 mesi di tempo.

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perdere la testa

Ho tre lavori per scelta.
Ho un’agenda in cui scrivo tutto e fin’ora non ho mai dimenticato niente.
Fino ad oggi.

Stamattina mi sono svegliata alle 4 per arrivare in aeroporto alle 6.
Arrivo e non vedo nessuno.
Aspetto una decina di minuti, telefono ad una collega che mi risponde con una voce molto assonnata.
Stava dormendo: avevo sbagliato giorno e turno di lavoro.
Mi rassegno e torno a casa.
Per farla breve: non solo ho sbagliato giorno del servizio, ma ho anche dimenticato e sbagliato il turno di oggi.

Mi sono rassegnata: questa giornata è da dimenticare.
Sono stanca?
Forse un po’.
Forse la mia testa è un po’ più impegnata per colpa di the rugrat.

anche i single hanno una vita

Sembra strano, a volte un po’ paradossale, ma ho provato sulla mia pelle che essere single può significare anche avere una vita di tanto in tanto: cene, cinema, aperitivi, serate quasi romantiche, danni collaterali.
I single però tendono a restare tali.
Gli uomini sempre scapoli.
Le donne un po’ più zitelle e senza più la pretesa di dire che hanno il cuore infranto.
Ecco.

le foto

Sono appena tornata da un fine settimana vacanziero costellato da diversi strani pensieri, ma fondamentalmente la prima vacanza dopo l’intervento di marzo.
Cos’è cambiato?
Non bevo più alcolici e divido le porzioni al ristorante con chi è con me che quindi si ritrova a mangiare più di una porzione e mezza. 
Ma soprattutto è cambiata la forma del mio viso.
Ho rivisto due foto: una di circa 3 anni fa e una di ieri.
Sono passati 3 anni e più di 30 kg.
E sorrido.
Ma forse anche per altri motivi.

di gite

“Non andiamo mai da nessuna parte.”
“Lunedì sono libera, e tu?”
“Io anche…”

E così con una collega e amica sono andata in gita a Milano: treno di andata all’alba e ritorno al tramonto.
Dovevamo fare una full immersion di musei, ma a quanto pare il lunedì mattina è quasi tutto chiuso e così abbiamo giocato con i gatti della colonia felina del castello sforzesco, abbiamo camminato, criticato il restauro delle guglie del duomo e visto la mostra di Frida.

Mentre eravamo in Piazza Duomo ci siamo rese conto quanto piccina sia Venezia e che, in fondo, per visitare un qualunque posto è meglio muoversi in bassa stagione.

di porte e opportunità

Non ho un buon rapporto con i social media, però pare siano l’unico veicolo per lavorare oggi, soprattutto nel turismo: colleghi che ti danno contatti e che ti passano servizi.
Oggi vengo cancellata da una chat perchè lavoro con un’agenzia che all’amministratore del gruppo non va a genio.
Divento triste, poi mi arrabbio, poi mi sento in colpa per essermi arrabbiata, poi mi arrabbio ancora di più.

Un’ora dopo una nuova agenzia mi chiama (perchè una collega ha fatto il mio nome), mi propone buone tariffe, un calendario e io sono abbastanza felice.

Poi un’altra collega mi chiede se sono libera il 12 ottobre per un lavoro.

Per carità non si stanno spalancando portoni, bensì porticine, ma questo mi fa essere un po’ ottimista e, ovviamente, mi ritrovo a pensare…