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la regina è morta

E’ stato difficile trovare un titolo a questo post.
Sono stata alla tappa italiana di Queen + Adam Lambert e questo concerto ha avuto tanti significati: realizzare un sogno, fare pace con il mio passato, affrontare la folla…
Mio padre adorava i Queen e anche a me piacciono da morire, li ascolto da tempo immemore, ricordo come fosse ieri quel giorno di novembre quando annunciarono la morte di Freddy Mercury, ho quasi tutti i cd, adoro il Live at Wembley, so quasi tutte le canzoni (dall’84 in poi) a memoria, i Queen sono la mia suoneria sul cellulare, sono nella mia top list sull’ipad…insomma, fanno parte della mia vita.
Queen + Adam Labert non è andare a sentire i Queen.
Su questo non ci piove.
Brani riarrangiati, estensioni vocali diverse, uno sfruttamento della figura di Mercury.
Adam Lambert è una discreta imitazione di un genio, non un genio lui stesso.
Però c’era tanto tanto cuore…e le emozioni sono arrivate dritte lì, dove dovevano essere.

 


messico e nuvole

Stamattina mi sono svegliata cantando “Messico e Nuvole” e non mi ricordavo com’era la faccia dell’America.
“allegra” dico io
“no, triste” dice mia mamma
“tranquilla?”
“no, la faccia triste dell’America…che voglia di piangere ho!”
Ah, ecco, perché la sto cantando!


ammazzo il tempo provando con l’automeditazione, canto un po’

L’ufficio è vuoto (sono tutti in ferie), io presidio il castello, lavoricchio serenamente e lentamente, e ascolto tutta la discografia di Neffa a tutto volume…cantando ovviamente.


la follia – canzoni

In piedi davanti all’armadio della cancelleria canticchio (per la serie: follia, portami via)…

Vorrei una gomma…da masticare
Vorrei una gomma per cancellare
Vorrei un uomo da sposare
Vorrei una clippetta da attaccare
e magari anche una penna nera da usare
nastro adesivo non mi serve
vorrei una gomma, accidenti

E nel mentre il mio capo mi guarda storto…


nostalgicamente gatto rognoso

Sono stata una seguace di Friends, anzi, una super fan.
L’ho amato dall’inizio e ho pure guardato la fine (che non meritava).
Ho comprato le colonne sonore e ho cantato le canzoni di Phoebe Buffay e un giorno nella metro di Londra ho visto una pubblicità e ho capito: c’era solo scritto “smelly cat”.
Per voi, gente d’oggi, Smelly Cat è come “Soffice Kitty” di quindici anni fa…se non sapete di cosa sto parlando è inutile proseguire.
E quindi…buon ascolto: Lisa Kudrow (Phoebe) e Taylor Swift in “Gatto Rognoso, bel gattone, non è colpa tua!”


questioni musicali

“Mi dici il titolo di quella canzone bruttissima che mi hai fatto ascoltare la prima volta?”
“Domani.”
“Per favore, dimmi almeno il nome dell’autore che non me lo ricordo.”
“Domani.”
“Dai, è una delle poche canzoni che mi tranquillizza quando sono ansiosa.”
“Domani.”
“Dai…”
“Il titolo è Domani. Te l’ho detto.”


la musica che talvolta cura

Da quando mi sono alzata questa mattina avevo una canzone nella mente.
Sentivo il riff proprio distinto e chiaro.
Poi ho cominciato a canticchiare il ritornello.
Poi non so cosa sia successo: sono uscita alle 13 per un aperitivo con un amico che parte e sono rientrata in ufficio con quell’angoscia che non si spiega (mentre il mal di testa si è spiegato con l’aver bevuto uno spritz fatto bene a stomaco vuoto), l’occhio lucido, la lacrima pronta e un po’ di rabbia in corpo.
Mi sono ritrovata ad un certo punto con le cuffie a tutto volume di quella canzone e un quadretto di cioccolata fondente in mano. mentre con l’altra sistemavo un archivio on-line.
Ora: io detesto la cioccolata fondente, forse nel cassetto della scrivania non c’era altro.
La musica ha avuto il suo effetto?
No lo so, so solo che mi ha permesso di isolarmi, ri-incanalare tutto quello che provavo e mi ha fatto sorgere un dubbio: c’è stato un tempo in cui – sciagurata! e adolescente – il lunedì sera andavo a correre con i compagni di squadra e prima impantanarmi in un paio di flirt (lunga storia adolescenziale e un modo sicuramente più utile di utilizzare il mio tempo) ho passato mesi ad ascoltare esattamente quella canzone in loop.
Ah sì, non esistevano ancora gli mp3 e con il mangiacassette era un continuo riavvolgere.
Ora sto divagando.