l’onda delle emozioni

Sono in convalescenza a casa e, a dire il vero, speravo di non restare ferma ma di ributtarmi nel lavoro.
Uno dei miei problemi è affrontare il vuoto senza programmare migliaia di attività o in alternativa di usare il cibo come sostituto.
Ricordo di aver letto/sentito che il Disturbo Alimentare è al pari di una dipendenza, ma se un alcolista può smettere di bere alcolici, una persona normale non può smettere di mangiare. Soffrire di DCA significa lottare ogni giorno con la propria dipendenza.
Quindi stare a casa (anche se riordino i libri o spolvero) significa chiacchierare tutto il giorno con i miei demoni interiori, cavalcare quell’onda di emozioni e cercare di non farmi sopraffare.
Per carità, niente è impossibile.
Speravo solo che l’euforia post intervento durasse un po’ di più.
Ma come dicono tutti: l’intervento non era al cervello.

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la regina è morta

E’ stato difficile trovare un titolo a questo post.
Sono stata alla tappa italiana di Queen + Adam Lambert e questo concerto ha avuto tanti significati: realizzare un sogno, fare pace con il mio passato, affrontare la folla…
Mio padre adorava i Queen e anche a me piacciono da morire, li ascolto da tempo immemore, ricordo come fosse ieri quel giorno di novembre quando annunciarono la morte di Freddy Mercury, ho quasi tutti i cd, adoro il Live at Wembley, so quasi tutte le canzoni (dall’84 in poi) a memoria, i Queen sono la mia suoneria sul cellulare, sono nella mia top list sull’ipad…insomma, fanno parte della mia vita.
Queen + Adam Labert non è andare a sentire i Queen.
Su questo non ci piove.
Brani riarrangiati, estensioni vocali diverse, uno sfruttamento della figura di Mercury.
Adam Lambert è una discreta imitazione di un genio, non un genio lui stesso.
Però c’era tanto tanto cuore…e le emozioni sono arrivate dritte lì, dove dovevano essere.

 

la follia – canzoni

In piedi davanti all’armadio della cancelleria canticchio (per la serie: follia, portami via)…

Vorrei una gomma…da masticare
Vorrei una gomma per cancellare
Vorrei un uomo da sposare
Vorrei una clippetta da attaccare
e magari anche una penna nera da usare
nastro adesivo non mi serve
vorrei una gomma, accidenti

E nel mentre il mio capo mi guarda storto…

nostalgicamente gatto rognoso

Sono stata una seguace di Friends, anzi, una super fan.
L’ho amato dall’inizio e ho pure guardato la fine (che non meritava).
Ho comprato le colonne sonore e ho cantato le canzoni di Phoebe Buffay e un giorno nella metro di Londra ho visto una pubblicità e ho capito: c’era solo scritto “smelly cat”.
Per voi, gente d’oggi, Smelly Cat è come “Soffice Kitty” di quindici anni fa…se non sapete di cosa sto parlando è inutile proseguire.
E quindi…buon ascolto: Lisa Kudrow (Phoebe) e Taylor Swift in “Gatto Rognoso, bel gattone, non è colpa tua!”

questioni musicali

“Mi dici il titolo di quella canzone bruttissima che mi hai fatto ascoltare la prima volta?”
“Domani.”
“Per favore, dimmi almeno il nome dell’autore che non me lo ricordo.”
“Domani.”
“Dai, è una delle poche canzoni che mi tranquillizza quando sono ansiosa.”
“Domani.”
“Dai…”
“Il titolo è Domani. Te l’ho detto.”