pollici bicolor

Ho comprato una piantina grassa che punge e l’ho messa sulla scrivania nel mio portacaramelle.
Finche tiene botta lei lo faccio anche io.
Ultimamente il mio pollice è meno marrone e più verde.

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benessere

Fuori fa freddo e piove.
Io sono seduta sul divano, cerco una ricetta facile di un pluncake, la cucina è linda, cè un buon profumo di pulito, illuminazione soffusa, un cd di musica jazz, i pesci rossi non parlano ma sono di compagnia, i bulfi sono fioriti, il mini ficus stranemente è ancora vivo, dei tulipani gialli in un vaso (che in realtà è un decanter da vino ma io tanto non bevo), alcune decorazioni con i porcospini attaccate alla porta, altre da attaccare, il riscaldamento accesso (per una volta tanto non faccio la taccagna). Tra unora forse ci sarà profumo di torta.
Forse non è proprio tutto in ordine, ho mollato le scarpe vicino ala libreria e il letto è da rifare.
Ma è proprio così che me lo immaginavo.
Sono stanca.
Ma sto bene.

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pensieri ricorrenti

Il tempo sta scadendo, la mente corre e ricorre in pensieri…comera la vita un anno fa, comè ora. Non so perchè ma mi sembra sempre che migliori nonostante le paure, i lutti, un lavoro a volte non appagante, un secondo lavoro orribile, lansia di non farcela, la voglia di cambiare. E due settimane al termine dei lavori mi sembrano uneternità e poi una briciola e mille pensieri mi scuotono. Però già sogno quando gli allacci saranno fatti, il rogito concluso, il traslocone bis effettuato…mi vedo su un divano a guardare la tv, a dare da bere al basilico, a scegliere cosa preparare per cena, a riporre i libri nella libreria, a dormire nel mio splendido nuovo letto, ad ospitare vecchi e nuovi amici, a condividere con la mia famiglia uno spazio che per me rappresenta molto più di quello che è realmente, che rappresenta una crescita e ci vedo riuniti dopo la spiaggia e al pranzo di Natale (ammesso che io riesca a trovare un tavolo!). Ci vedo. Di nuovo. Come una famiglia. Nonostante tutto. Ed è bellissimo.

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