se ci sei batti un colpo

La prima volta che ho sentito the rugrat erano le 4 del mattino e temevo fosse un terremoto: il letto ha sobbalzato.
E mi ha fatto parecchia impressione.
Poi un po’ mi sono abituata a questa presenza aliena.

Spesso se sto lavorando in piedi o sono molto concentrata (che nel mio vocabolario vuol dire ansiosa) the rugrat tace.
E 8 ore di silenzio sono tante e così inizio a dire quelle cose che mai avrei pensato di fare come persona normale del tipo “buongiorno the rugrat, buongiorno mamma”, “mi dici ciao?”.
Una mattina l’ho pure svegliato con dei suoni fastidiosi.

Sì, lo so, me le farà pagare tutte.

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nell’ingorgo della burocrazia

Forse ho capito perché solitamente si va in maternità due mesi prima del parto: per riuscire a seguire tutte le pratiche burocratiche legate all’aspettativa, al bonus bebè e a tutte quelle cialtronaggini che si richiedono.
e così inizia il mio gioco dell’oca…

  • l’INPS richiede, per iniziare l’iter, un certificato di gravidanza digitale
  • il mio medico di base si rifiuta di emettere il certificato digitale e mi manda dal mio ginecologo
  • il consultorio AIED che mi segue non riesce ad emetterlo perchè non abilitato
  • il consultorio pubblico mi dice: “senza un certificato dell’AIED non ti diamo niente”
  • il consultorio pubblico dice ancora: “non siamo ancora abilitati per emettere il certificato digitale, te lo diamo cartaceo e tu vai all’INPS”
  • INPS dice che accetta solo certificati digitali per avviare le pratiche della maternità
  • il CAF dice che accetta solo certificati digitali per avviare le pratiche della maternità per l’INPS
  • l’Ospedale dice di richiamare perchè c’è solo un medico abilitato al rilascio dei certificati digitali
  • … il giro ricomincia…

E nel frattempo a me è venuto un attacco di rabbia e di nervoso e prontamente the rugrat mi ha fatto notare che non gradiva il mio stato d’animo…la prossima volta mando lui per uffici.

la stanchitudine

Sì, lo so, non esiste il termine “stanchitudine”.

Fino a qualche tempo fa non credevo molto nel concetto di “stanchezza”, ho sempre pensato che fosse una forma di pigrizia e una questione mentale, per carità a volte tiravo 20-25 giorni lavorativi di fila e poi crollavo e per un giorno dormivo.
Adesso, invece, mi basta una giornata diversa dal solito, una passeggiata, sei ore in piedi in aeroporto e sono a pezzi.
Ieri, ad esempio, dopo aver camminato sono crollata: ho dormito dalle 17 alle 20 e dalle 21 alle 6 di questa mattina.
Perchè? Dove sono le mie forze?
La risposta dicono tutti sia semplice: è colpa di the rugrat.

tempi di recupero

Sbalzi di temperatura e luoghi malsani (leggi orde di turisti in aeroporto) sono il mix perfetto per una prima bella influenza.
Nel decorso naturale delle mie influenze, di solito, mi passa la febbre in un paio di giorni e poi tutto vira in una bronchite.

In altre circostanze avrei continuato a lavorare imperterrita e avrei fatto automedicazione (nella quale ho anni di esperienza), ma in questo particolare caso di coabitazione non posso prendere qualunque cosa e, soprattutto, mi sto accorgendo che ho dei tempi di recupero molto più lenti.
E così, visto che ancora posso, ho preso tre giorni di malattia e me ne sto a letto o sul divano, leggo e guardo la tv, faccio picccoli lavori in casa e cerco di familiarizzare con the rugrat.

le foto

Sono appena tornata da un fine settimana vacanziero costellato da diversi strani pensieri, ma fondamentalmente la prima vacanza dopo l’intervento di marzo.
Cos’è cambiato?
Non bevo più alcolici e divido le porzioni al ristorante con chi è con me che quindi si ritrova a mangiare più di una porzione e mezza. 
Ma soprattutto è cambiata la forma del mio viso.
Ho rivisto due foto: una di circa 3 anni fa e una di ieri.
Sono passati 3 anni e più di 30 kg.
E sorrido.
Ma forse anche per altri motivi.

mai essere troppo ottimisti

Vado in farmacia ormai tutti i giorni.
E nel mentre di questa splendida convalescenza mi è venuta una laringite batterica.
Il che ha voluto dire: febbre, muco, linfonodi del collo e gola ingrossati, mal di gola, ma soprattutto sono stata afona.
Appunto, vado in farmacia perchè ho finito le fialette per l’aerosol.
Indico al mio AmatoFarmacista cosa mi serve.
“Ancora senza voce?” Io annuisco “Sei praticamente la donna perfetta da sposare”
Allora, lui sa che rimango senza voce almeno tre volte l’anno, non porto una fede al dito, forse siamo fatti per vivere felicemente insieme?