mai essere troppo ottimisti

Vado in farmacia ormai tutti i giorni.
E nel mentre di questa splendida convalescenza mi è venuta una laringite batterica.
Il che ha voluto dire: febbre, muco, linfonodi del collo e gola ingrossati, mal di gola, ma soprattutto sono stata afona.
Appunto, vado in farmacia perchè ho finito le fialette per l’aerosol.
Indico al mio AmatoFarmacista cosa mi serve.
“Ancora senza voce?” Io annuisco “Sei praticamente la donna perfetta da sposare”
Allora, lui sa che rimango senza voce almeno tre volte l’anno, non porto una fede al dito, forse siamo fatti per vivere felicemente insieme?

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il mio piede sinistro (cit.)

Questa mattina non avevo voglia di alzarmi, ho commesso un errore imperdonabile: ieri gli ho chiesto di uscire e mi sono dimenticata che, intanto, c’è la champions ma soprattutto è san valentino. 
Passi per il calcio che semplicemente mi fa passare per una donna che non si interessa del calendario delle partite, ma l’impressione che rischio di dare è quella di una pazza che vuole fiori e cioccolatini e amore eterno. 
Giuro, per me oggi è solo mercoledì. Anzi, sono le ceneri, diciamocela tutta.
Mi ero completamente dimenticata.
E quindi, con questa consapevolezza, sono rimasta cinque minuti in più a letto e ho visto l’inizio di un programma politico.

La domanda è: perché quando sono arrabbiata mi viene voglia di votare Adinolfi?
Speriamo mi passi entro il 4 marzo.

i promessi

Sono nello stanzone, c’è pochissima gente anche se è domenica pomeriggio e un tenue sole, così sbircio fuori dalla porta a vetri.
Ci sono due ragazzi che guardano la laguna.
Lui le prende la mano.
Lei è felice, si vede.
Lui si inginocchia come un principe e le infila un anello.
Lei piange e ride.
Lui si alza e si baciano.
Sono rimasti abbracciati lì, da soli, almeno venti minuti.
E, una volta tanto, non ho pensato a quale sarebbe stata la loro data di scadenza, ma che erano dolcissimi e che il primo giorno di primavera è sempre magico.
Così come le proposte di matrimonio.
La mia l’ho avuta in una notte di neve bellissima.
Questa ormai è un’altra storia, finita nel cassettone dei ricordi insieme ai pezzi del mio cuore e non mi resta che guardare gli altri e cercare sul fondo della borsa non un fazzoletto bensì un po’ di sano sarcasmo per affrontare la vita.

la fiera sposi

Ieri pomeriggio con AmicaNuova sono andata ad una fiera sposi vicino Treviso e questa volta ufficialmente ero io a dovermi sposare in data sabato 10 settembre 2011 nella chiesa della Salute, messa delle 11.
Capiamoci, mi ero proprio calata nel ruolo.
E dopo aver visto una mise en place in un parco, una chiesa privata in un castello medievale e delle bomboniere non banali di gesso profumato ero lì lì per volermi sposare veramente.
Dopo di che mi sono strafatta di confetti pera-e-ricotta e pistacchio e sono rinsavita.

 

la fiera

Con AmicaNuova, aspirante Wp come me e forse più di me, siamo andate insieme alla nostra prima fiera sposi.
Lei è un’anima geniale e gemella per me e abbiamo identificato i ruoli: io la testimone, lei la sposa in data 22 maggio 2011.
Abbiamo mangiato confetti, richiesto la disponibilità di ville e locations, mandato a quel paese una venditrice di abiti da sposa che ci ha detto che nessuno fa abiti sopra la taglia 44, parlato con 8 e dico 8 fotografi che proponevano tutti la stessa cosa, tranne uno che era proprio un peracottaro, una tizia che per 500 euro ci voleva far dimagrire anche se siamo “diversamente magre”, alcune WP di cui una sola convincente forse perchè il suo logo è un gatto…
sono state 4 ore intense, impegnative, piene di depliant e di chiacchiere.
Un bel pomeriggio.

 

I want to be a wp (2)

Secondo (e ultimo) giorno di corso WP…
Che dire?
A me il bon ton del matrimonio, le bomboniere, i vestiti, la mise en place, il coordinamento…piacciono, purchè si tratti di un matrimonio altrui.
Interessante, ottimi spunti, meno concorrenza emotiva di ieri e secondo me ci può essere futuro in questo settore, basterebbe in fondo buttarsi.
Ho capito che non è il WP che propone un matrimonio, il WP realizza e mette in pratica “un sogno”…però potrei sempre essere un WP alternativo, io questa cosa del matrimonio low cost non me la levo dalla testa, ci penso da quando si è sposata il Prof di Mignolo col Prof!
Siete pazzi a spendere migliaia di euro per un matrimonio, ma non se io ci dovessi prendere una percentuale o comunque anche solo il costo del preventivo vi do una mano a sperperare anche 50 mila euro.
E sapete che vi dico?
Io prima o poi uno lo farò.

I want to be a WP

 Oggi corso pratico di WP.
In una misera stanzetta riunioni di un albergo si sono trovate: una tizia che fa abiti da sposa, una fotografa, un’addetta ristorazione e tutta una serie di altri folli personaggi.
Quella che “come sono figa, come sono brava, come potrei vivere di sola coca”. Ah, e si chiama Ketty, perchè se non ti chiami Ketty si perde l’effetto.
Quella miserella licenziata e in maternità.
Quella casalinga…che si va, be, poteva anche andare all’oratorio.
Quella che fa la hostess.
Quella che fa la WP e si porta dietro tre squinzie che le sbavano dietro perchè è un corso d’aggiornamento.
Quelle che sono lì come me.
Il docente sembra un omuncolo qualunque, molto placido, molto tranquillo, ma tiene testa alla bionda WP.
Sono state dette delle cose interessanti, qualcosa ne verrà sicuramente fuori, ma quando si parla di Business Plan io divento triste…
A me è venuta un’idea: e se facessi la WP low cost?
Sentire che il range di spesa medio è 15.000-25.000 euro mi ha fatto sbiancare.