rosa pallido

In ufficio stiamo cercando dei testi, mi si avvicina Ufficio Stampa e mi porge un bigliettino dicendomi che, forse, è mio.
Imbarazzo e sconcerto.
Avevo lasciato una cartolina/dichiarazione d’amore al tatuatore dentro un catalogo che lui non aveva voluto.
Faccio finta di niente.
Poi lo leggo nascosta in bagno qualche minuto dopo.
Per fortuna nulla di pornografico (questa volta), magari troppo melenso, ma non troppo incriminante.
E dire che l’ho scritto molto tempo prima di tutta la pessima letteratura erotica che circola negli ultimi anni…

quel mio secondo primo amore

Non so dire perché ci stia pensando proprio ora. Non è colpa di San Valentino, né delle coppie sbaciucchiose, né dei filmacci in giro, né dei libri; forse è qualcosa che ha la sua ragione profonda negli istinti primordiali, nei bisogni di un essere umano, nel tempo che passa e scandisce gli anniversari più improbabili.

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cercasi orecchio musicale

Io non ho un orecchio musicale e non ho un’educazione musicale.
Però ho un abbonamento per la stagione di musica da camera.
Sono giunta alla conclusione che le produzioni novecentesche non fanno per me, ascoltare gli archi è una sofferenza: la sensazione cacofonica è che stiano sgozzando un gatto.
E infatti ieri ho scritto a C. che il menù del teatro era gatto moribondo.
Non parliamo poi della musica dodecafonica, dalla quale quest’anno ci siamo salvati.
In compenso un paio di settimane fa è stata la volta di Prokof’ev, quello che tutti ricordano solo per “Pierino e il lupo”.
Non so perché, ma quando l’ho sentito ho avuto una sensazione o meglio un ricordo è riaffiorato nella mente: un amplesso, in una doccia, in una vecchia casa.
Mai successo prima, ma è stato…bello.

Le brave ragazze tornano a casa a mezzanotte

Io purtroppo sono una brava ragazza e quando provo a non esserlo succede sempre qualcosa.
Oggi ho incontrato P. l’uomo misterioso e non era un appuntamento per innamorarsi…era solo per uscire e fare quello che le cattive (o normali) ragazze fanno: cercare del feeling ad uso e consumo.
P. si e’ dimostrato un uomo dolce, carino, gentile, esplicito senza giri di parole…ha detto che ho un viso angelico. Un aperitivo e’ diventato una pizza ed e’ stata una bella serata. E se potevamo avere pensieri “impuri” o meglio ancora progetti…beh, mi e’ arrivato un ciclo catastrofico, crampi e dolori, roba splatter.
Bacio e fine della serata.
Spero abbia voglia di rivedermi in condizioni più propizie, me lo meriterei…c’è da dire che non e’ il tipo che presenterei ad amici e parenti, ecco P. potrebbe essere solo mio, la divisione e’ una cosa ardua in questa nuova situazione.

Dallo sgabiosso in nero

L’umore non e’ dei migliori. Da quello che ho letto su internet l’altra sera mi si e’ aperta una specie di porta di sfogo dopo un’attività routinaria tipica dei single. Emozione forte, pianto forte e innato senso di solitudine. Se così fosse non continuerei a piangere per ogni facezia e non e’ SPM a meno che non sia un miracolo del mio corpo (o una disgrazia). Nel frattempo l’umore nero ha accompagnato un tempo nero e una tromba d’aria a pochi metri da casa. Io sono nello sgabiosso e non so e ci sono stati danni…che nervi. Oppure potrei piangere. Ci sto pensando.

donne finte e uomini veri

AmicaNuova (che ormai tanto più nuova non è) lavora in un negozio di articoli per adulti.
Ieri siamo andate a pranzo insieme e mentre aspettavamo l’orario della pausa per chiudere lei sistemava gli articoli che le erano appena stati mandati dalla sede centrale.
Il più allucinante era un busto di donna senza testa.
Nella mia beata innocenza mi sono chiesta a cosa servisse quella cosa e, facile a capirlo visto il negozio, era un…succedaneo di donna munita di tre cose importanti: il seno e va be’, gli altri due ve li lascio immaginare…
La cosa pazzesca è che tattilmente sembrava quasi una pelle vellutata vera, era veramente inquietante, bella. Solo il seno era di una consistenza “siliconica” ma non credo che ad un uomo che usa tale strumento di piacere interessi particolarmente una tetta naturale.
Tralascio la descrizione di altri articoli per uomini…non so, ma ho l’impressione che gli acquisti di una donna in questi negozi siano sempre e comunque meno volgari.
Sono di parte?
Comunque, meglio che un uomo spenda più di 300 euro per un pezzo di donna finta che per una prostituta…

fortunati loro

Le finestre del mio ufficio si affacciano su una corte privata e giusto di fronte ci sono le finestre di un albergo, quasi tutti bagni.
Ieri stavo lavorando e verso le 5.30 noto una coppia in atteggiamenti piuttosto intimi, lei nuda, lui palpeggiante appoggiati alla finestra in stile…caos calmo.
Non sono una guardona, la loro finestra del bagno era aperta, la mia chiusa e non ho sentito il risultato del loro orgasmo pomeridiano che posso comunque dire esserci stato.
La scena si è ripetuta anche 10 minuti fa, ma un mio collega (che ieri non c’era) se ne è accorto e tutto l’ufficio è casualmente passato davanti alla finestra del mio ufficio per vedere la coppietta.
Mi sa che si sono sentiti osservati.
Hanno chiuso la finestra.
Mi sa che si sono infilati in doccia. Al loro posto avrei fatto così.
Ah, che bei tempi quando anche io potevo fare queste cose!

ogni tanto pensavo a lui

Sono stata in vacanza, ormai si sa.
Io e Lui non abbiamo mai fatto una vera vacanza, ma solo fine settimana cortissimi: uno a Belluno (uno dei luoghi più deprimenti di questa terra) e uno a Trieste.
Ogni tanto, casualmente e involontariamente, finche passeggiavo o mentre stavo per addentare una tapa o vedevo una cosa bella pensavo a Lui.
E mi chiedevo se avrebbe mai fatto una vacanza con me secondo i miei standard, poi guardavo il piatto di pesce e mi ricordavo che Lui odia il pesce, non ama camminare troppo, le capitali europee e le città d'arte non gli piacciono (allergico ai musei, allo shopping, a camminare con il naso all'insù).
E poi ho visto un disegno di Picasso, un Picasso per me inedito, bellissimo, con un tratto di disegno accademico meraviglioso dal titolo: uomo, donna e gatto. Purtroppo non ci sono immagini su internet, ma era così intimista e sensuale che avrei voluto farglielo vedere.Poi avrei sentito i suoi soliti commenti saccenti del tipo: disegna male, poteva tenere meglio la matita e via dicendo.
Avrei voluto vivere quell'istante di guardare il piccolo disegno insieme a Lui.
E mi sono resa conto che se il tuo uomo non è anche il tuo compagno di viaggio sia in senso letterale che pratico è meglio vivere da soli e viaggiare con chi si sta bene e con chi condivide la tua stessa filosofia di viaggio.
Nel mio caso: mia mamma.

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