tabella di marcia

Si vede che il sesso delle 12 è uno standard per le coppia dell’albergo…o sarà il bagno che li attizza?
Non mi resta che dire: beati loro.

Annunci

fortunati loro

Le finestre del mio ufficio si affacciano su una corte privata e giusto di fronte ci sono le finestre di un albergo, quasi tutti bagni.
Ieri stavo lavorando e verso le 5.30 noto una coppia in atteggiamenti piuttosto intimi, lei nuda, lui palpeggiante appoggiati alla finestra in stile…caos calmo.
Non sono una guardona, la loro finestra del bagno era aperta, la mia chiusa e non ho sentito il risultato del loro orgasmo pomeridiano che posso comunque dire esserci stato.
La scena si è ripetuta anche 10 minuti fa, ma un mio collega (che ieri non c’era) se ne è accorto e tutto l’ufficio è casualmente passato davanti alla finestra del mio ufficio per vedere la coppietta.
Mi sa che si sono sentiti osservati.
Hanno chiuso la finestra.
Mi sa che si sono infilati in doccia. Al loro posto avrei fatto così.
Ah, che bei tempi quando anche io potevo fare queste cose!

ogni tanto pensavo a lui

Sono stata in vacanza, ormai si sa.
Io e Lui non abbiamo mai fatto una vera vacanza, ma solo fine settimana cortissimi: uno a Belluno (uno dei luoghi più deprimenti di questa terra) e uno a Trieste.
Ogni tanto, casualmente e involontariamente, finche passeggiavo o mentre stavo per addentare una tapa o vedevo una cosa bella pensavo a Lui.
E mi chiedevo se avrebbe mai fatto una vacanza con me secondo i miei standard, poi guardavo il piatto di pesce e mi ricordavo che Lui odia il pesce, non ama camminare troppo, le capitali europee e le città d'arte non gli piacciono (allergico ai musei, allo shopping, a camminare con il naso all'insù).
E poi ho visto un disegno di Picasso, un Picasso per me inedito, bellissimo, con un tratto di disegno accademico meraviglioso dal titolo: uomo, donna e gatto. Purtroppo non ci sono immagini su internet, ma era così intimista e sensuale che avrei voluto farglielo vedere.Poi avrei sentito i suoi soliti commenti saccenti del tipo: disegna male, poteva tenere meglio la matita e via dicendo.
Avrei voluto vivere quell'istante di guardare il piccolo disegno insieme a Lui.
E mi sono resa conto che se il tuo uomo non è anche il tuo compagno di viaggio sia in senso letterale che pratico è meglio vivere da soli e viaggiare con chi si sta bene e con chi condivide la tua stessa filosofia di viaggio.
Nel mio caso: mia mamma.

<!–

–>

le teorie di amicanuova

AmicaNuova, quella del corso per WP e del progetto (fallito, ma son dettagli) di San Valentino, ha cambiato lavoro. Prima preparava buffet per feste e matrimoni.
Il suo mantra era: mi piace fare felici le persone con il cibo.

Oggi AmicaNuova ha cambiato lavoro, è nel settore: articoli per l’intrattenimento degli adulti.
Il suo nuovo mantra è: tutti hanno diritto ad una vita sessuale felice. Compresi i single.
Compresa io.
 

shopping purchè sia shopping

Oggi entro in farmacia con C. e subito vediamo delle meravigliose scatoline di metallo colorate.
Wow che belle!
Che colore compriamo?
Figo!
Poi si riciclano con le tic tac!
Senza neanche preoccuparci dell’espositore della durex.
Perchè ammettiamolo: le nuove
Love Box sono bellissime!

Io: quasi quasi me la compro…eh sì, va be…ormai quando li uso?

E ho tirato fuori le ricette.

 

ritorno alla singletudine corporea

Stavo pensando ad una cosa: il sesso.
Cioè ci stavo pensando in termini di riflessione e non di morbosa attenzione.
Ora come ora non ne ho proprio voglia, è come se il mio corpo avesse detto: ok, prendiamoci una pausa. Facciamo vacanza.
Ed è proprio quest’assenza di desiderio che mi lascia perplessa.
L’altro giorno mi sono accorta che non ho le farfalle nello stomaco quando vedo qualcuno che potenzialmente potrebbe piacermi, non mi accorgo proprio che esiste qualche umano oltre a me.
Anche ballando il contatto non mi ha dato fastidio, non mi ha irritato, non mi ha dato alcun tipo di emozione (all’inizio ad esempio mi faceva venire attacchi d’ansia…ed è comunque una sensazione). Ballare con un attaccapanni sarebbe stato lo stesso.
E mi chiedo quando la tattilità riacquisterà il suo valore.
Quando io sentirò qualcosa.
Quando avrò di nuovo le farfalle in pancia.
Quando mi passerà per l’anticamera del cervello che “ops…avrei voglia di un orgasmo”.
Che anche il mio corpo possa essere triste?

 

al cuor non si comanda

E’ vero mi sono arrabbiata con Lui.
E non poco.
I fantasmi dell’inaffidabilità sono tornati a galla.
Ho pensato di prendere la famosa pausa di riflessione, ho valutato se troncare o meno questa relazione, mi sono posta delle domande e sono giunta alla conclusione che come io non sono perfetta non lo può essere neanche lui. Come lui accetta i miei difetti io posso accettare i suoi.
Mi sono domandata se possiamo vivere una vita “sociale” insieme o se siamo compatibili solo orizzontalmente e – anche se entrambi mediamo tantissimo – non limitiamo le nostre libertà e con altri siamo una discreta coppia (basti pensare alla festa fatta da me quest’estate).
Poi qualcosa dentro di me si è mosso attraverso il mio corpo, cercandolo accanto a me questa notte, e stamattina tutto aveva ripreso una sua forma, i cocci erano stati incollati pronti per ripartire.