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i sogni non sempre son desideri

Ho fatto un sogno strano: ho sognato mio padre.
Succede per fortuna assai di rado, spesso si tratta di rielaborazioni della perdita, dell’abbandono, alcune volte di sfoghi di rabbia (miei) e, per certi versi, so di averla superata perché non riesco ad immaginare la mia vita di oggi con lui al mio fianco e non averlo qui mi rende oggettivamente più serena.
Però questa notte è stato diverso: c’era nostalgia, un’aura di possibilità, sensazione da seconda/terza/quarta possibilità, un concerto a cui andare, un autobus da prendere, un paio di occhiali da sole mettere.
Non è stata una passeggiata onirica divertente, non lo è mai quando c’è di mezzo la famiglia.
La notte è finita, io mi sono alzata, mi sono vestita, sono arrivata in ufficio e tutto è rientrato nei ranghi: nulla è cambiato. La vita scorre e così com’è va benissimo (che ci crediate o meno) anche perché di fatica per arrivare fino a qui ne ho fatta veramente tanta.
E questo post non vuol essere una lamentazione, una richiesta d’aiuto ma solo un appunto a me stessa.


certe notti

Ieri sera ero insofferente o forse iperattiva.
Ho fatto tutto ciò che potevo per addormentarmi e non è andata male fino alle 2.40 quando mi sono alzata. Avrei voluto andare a fare una passeggiata, cantare, urlare, parlare con qualcuno.
Alla fine ho iniziato a riordinare la libreria, un’attività che procrastinavo da mesi.
Sono tornata a letto poco prima delle 5 e con un occhio aperto e uno chiuso ho dormito/guardato la tv/pensato.


progetti

Ho trovato quello per quest’anno.
Forse due…
Di sicuro mi porterà sull’orlo di un vulcano…
Ah, sì, meglio che inizi già a domandarmi “ma chi me lo ha fatto fare?”


il vuoto pneumatico

Ogni tanto mi sento come il riso sottovuoto, come se fossi protetta o isolata dal resto delle cose di questo mondo.
Forse un po’ dipende dal raffreddore che mi ha tappato le orecchie o da gennaio che è uno dei mesi più brutti dell’anno.
Il risultato non cambia.
Ovattata, lavoro (tanto), dormo a volte sonni chimicamente profondi a volte leggeri o ripetitivi, sogno di fare tante divisioni e di non riuscire a trovare il risultato e mi angoscio perché non riesco a svegliarmi e a prendere una calcolatrice, sogno di dormire e di non svegliarmi, ho una tremenda fame notturna.
Mi cullo nelle mie lamentazioni.
Direi che, in fondo, non c’è niente di nuovo.


La mente ha bisogno di vie di fuga

Dear AmandaBlack,

Thank you for your online application for the position of Gallery Assistant .

Bla bla bla bla…

I would like to thank you for your interest in the National Gallery.

Yours sincerely.


strani sogni

Stanotte ho sognato che il tatuatore si sposava con C. ed ero felice per lui (e non tanto per lei). Felice a tal punto che ho fatto loro pure un regalo: tre piatti bianchi e dei bicchieri sbeccati blu…


la follia

Mi piacerebbe prendere il patentino da guida turistica.

Ho detto che mi piacerebbe ma che probabilmente non lo farò mai. A parte che mi manca una seconda lingua straniera da imparare bene bene, dovrei rinnovare il mio inglese che a volte zoppica…la bibliografia è di 4 pagine e mezzo (quasi tutte monografie!). Pensando a quanto tempo ci potrei mettere un conto approsimativo è di circa 2 anni di studio costante. Forse è proprio una follia fare questa cosa a Venezia, anche se una volta fatta è come un lavoro sicuro per anni et secula seculorum.

L’altra alternativa è l’accompagnatore turistico.

Ah, in tutto questo marasma c’è la soppressione delle provincie che prima avevano in carico questi concorsi e quindi ogni regione sta cambiando la propria normativa in materia.

Resta una follia.