Archivi categoria: storie di stagismo

verso il fondo (del bicchiere)

Una delle mie stagiste mi ha appena detto che oggi assomiglio a lui…fate voi.

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chi di stage ferisce

Io ho un rapporto difficile con gli stagisti, questo si sa.
In questa tornata ce ne sono due con cui ho due rapporti completamente diversi.

La prima è una ragazza con uno spiccato accento di quelli che mi infastidiscono, è tutta un “io ho fatto…”, “io ho seguito…”, “io di qua”, “io di là”. E poi se ne esce con cose assurde tipo “non mi vanno i documenti in stampa”. Mi hanno visto un paio di volte mettere le mani su un pc e caricare dei driver e credono che io sia il tecnico di turno. Chiedo se è entrata nell’applicazione, è tutto corretto e poi mi volto verso la stampante. E’ spenta. E ci credo che lo stesso documento che hai mandato in stampa almeno 10 volte non è uscito.

L’altra è carina, normale, pacata, sempre a dieta, beve tanto the, cucina per non pensare, ha sempre i tranquillanti in tasca, sorride, è gentile, è tecnologica.
Mi piace perché, poverina, mi ricorda me con le mie stesse idiosincrasie, paranoie, ansie…


la saputellina e la tecnologia

Chiedo alla squinzia con la voce inaina di spegnere la fotocopiatrice, dato che se ne sta andando.
Lei dice ok e comincia un concerto di bip e suoni strani da quella povera macchina.
Mi alzo, vado alla fotocopiatrice, la spengo dal bottone dedicato.
Lei mi guarda e dice “ah, ho imparato una cosa nuova.” e se ne va.
Dopo 4 mesi hai imparato ad accendere una fotocopiatrice?
Ma su di lei ce ne sarebbero troppe da raccontare…


lasciatemi parlare degli stagisti

E’ tanto che non scrivo qualcosa dei miei stagisti…

Il ragazzo timido e caruccio si è rintanato nella sistemazione e riordino della biblioteca senza ovviamente mai aver fatto biblioteconomia, è tranquillo, pacifico, leggermente timido all’eccesso, gentile e disponibile, forse un po’ disgrafico. Verrebbe voglia di stritolarlo di carezze. Ma soprattuto è di poche parole. E io amo chi parla poco in generale.

La masterizzata mi sta simpatica, ‘gnurante come poche per quanto riguarda la gestione dei budget e per fortuna ha speso migliaia di euro per un master che avrebbe dovuto insegnarle queste cose. Non sa se e perchè l’iva si scarica, per lei la ritenuta d’acconto è un buco nero, ignora le minime regole di rendicontazione, ma tanto si è buttata sulla revisione dei testi e mi sa che lì è la sua strada. Mi sta simpatica, oddio, non esageriamo: non mi sta antipatica.

La tizia svanita con la vocina-ina-ina è la nostra stagista standard: saccente e fastidiosa. Mi viene voglia di insultarla appena la vedo, vorrei darle un pugno sul naso ogni volta che apre bocca per tirare fuori parole inutili. Ha un parere su tutto, un commento per ogni cosa,  mi ricorda molto la stronza…Lei sa e gli altri devono tacere, poi le chiedi una cosa qualunque e capisci che nel cervello ha solo polvere. Quasi quindici minuti per capire come funziona l’archiviazione delle mostre…e voglio dire: è solo una cartellina sospesa in archivio! No, per lei son cose impossibili. Evito di lavorare con lei…ma ahime è quella che ha deciso di sprecare quasi sei mesi da noi.

 


la ronda degli stagisti

Abbiamo dei nuovi stagisti, che non son più schiavi come in Boris, ma stagisti retribuiti a norma di legge non si sa ancora bene come.
Comunque, abbiamo ‘sti tre ragazzi: una tizia supermasterizzata che si è fatta 800 km per venire qui (e poteva anche non farlo), una tizia un po’ svanita dalla vocina ina ina e forse anche dal cervellino ino ino e un ragazzo carino ma iper timido e accondiscendente.
Non ho più commenti sugli stagisti come un tempo, ormai mi sono distaccata, cerco di non arrabbiarmi neanche più…li osservo come in un acquario quando fanno danni, quando imparano, quando…
E da fuori l’acquario ho imparato a fare il back up di tutti i file su cui loro stanno lavorando perchè non possono il venerdì pomeriggio venirmi a dire: il file non si apre e se si apre si è mangiato dei dati. No, non si può.
E per la mia sanità mentale rimetto in circolo la copia (fatta la sera prima) dei loro file che riappare magicamente… (c’è da dire che con le cose importanti lo faccio anche con i miei perchè ogni tanto ho la sensazione che il server viva di vita propria e non ci ami particolarmente).

Che poi parlando di macchine dell’ufficio c’è la rivolta del fax. Non per scherzo, funziona solo se gli stiamo accanto e gli diciamo che lavora proprio bene. Se ti allontani inceppa i documenti.


giorni pregni

Sarà che sto litigando con iobloggo per importare il blog, sarà che sto lavorando tanto per la raccolta delle opere dei giovani artisti, sarà…
Oggi, tra l'altro abbiamo aperto una mostra marchetta, che è stata interamente affidata alla nuova stagggista romana (e non chiedetemi se mi piace, pioverebbe sul bagnato), ad un certo punto dell'organizzazione me ne sono lavata le mani, non posso e non voglio fare la baby sitter anche a questa. Sarà che proprio io non sopporto chi paga le università private.
E io ho potuto godermi la raccolta delle opere più brutte della storia e anche quest'anno ho trovato la mia: una tizia che ha raccolto i peli delle sue gambe durante la ceretta e li ha messi su tela.
Quest'anno sono stata molto cortese, garbata, sorridente. Ad un certo punto ho avuto un momento di down assurdo, avrei avuto voglia di piangere, ma mi sono ripresa subito.
Non ha aiutato il fatto di non aver pranzato o di non aver mai visto il cielo fuori dalla finestra.
E sono stanca, ma domani recupererò in santa pace la stanchezza che mi porto dietro da giorni.

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dilemmi

O le nuove generazioni sono più frivole o noi stiamo maturando in modo inversamente proporzionale.
Questo ha detto C. ieri quando le ho raccontato che la mia NuovaStagistaFiga si è lamentata del peso dei suoi anni: ben 23.