tiepida gelosia

182 cm
60 kg
taglia 40
42 piede
spirito “estroverso” soprattutto da un punto di vista puramente sessuale
21 anni (allora, oggi 24)“Però stare con te è meglio. Tu hai un cuore più bello.”(e non sono andata a letto con il suo migliore amico una settimana prima di sposarmi)
Ok, è l’involucro che fa schifo (quindi evito di sbandierare le mie misure). E sì, un po sulle palle mi sta Alice perchè un conto è se io chiedo di lei, un conto è se guardando il catlogo ikea mi dice che con lei ha distrutto un letto.

 

pacata gelosia

Diciamocela tutta: io e il tatuatore ci siamo conosciuti su internet e devo dire che su tanti psicopatici che potevo incontrare mi è andata veramente bene. Non voglio fare la parte della romantica, ma veramente siamo state due perle rare nell’oceano degli annunci.
So che non dovevo farlo ma l’ho fatto…
Oggi ho inserito il suo nickname abituale e ho scoperto…che è pazzo del suo scanner.
Mi ha fatto tanta tenerezza leggere la sua lunga recensione sull’aggeggio…per un attimo ho pensato di dirglielo, ma so che già lui ha paura di scrivere (pensando di sbagliare) e che se lo facessi lui smetterebbe di esprimersi.
Ma poi si può essere gelose di uno scanner?

 

il fantasma dei natali passati

Dopo un pomeriggio in spiaggia tutti imbaccucati, dopo tante coccole e chiacchiere lo stavo portando lemme lemme verso il suo autobus e, come al solito, stavamo chiacchierando del senso di una relazione stabile, di esteriorità ed interiorità, di familiari che si preoccupano e ad un certo punto al Ponte delle Guglie mi dice “ricordati che mi stavo per sposare”. Fosse crollato il ponte mi sarei sentita meno persa. Finora Alice era stata un’entità su cui disquisire, era colei che mi aveva fatto passare giorni assurdi con un tatuatore geloso, ossessivo, troppo presente nella mia vita e che non mi presenta i suoi amici e familiari solo perchè lei, otto giorni prima del matrimonio, si era fatta beccare a fare sesso “nel letto coniugale” con uno dei migliori amici del tatuatore. E improvvisamente ho visto Alice come una donna e non più solo come un nome e non è servito ricordare a me stessa che solo un’idiota si sposa per soldi&amore a 21 anni (lei) e 25 (lui).

 

tirare pacco via sms non si fa

Sottotitolo: l’orgasmo negato.

Ore 2 circa, squilla il cellulare: “Mi spiace ma dovemmo rimandare domani cause personali e di lavoro devo allontanarmi da Venezia…ti cerco io tra qualche settimana!”

1) non mi mandi un sms del genere, non dopo che io ho passato due ore tra ceretta e prove di abbigliamento 2) non mi tiri pacco dicendomi “ti cerco IO TRA QUALCHE SETTIMANA” perchè io non sono Penelope e ne ho le scatole piene di gente che mi tira pacco 3) viva il cielo…era un appuntamento, non dovevamo mica mettere in cantiere un matrimonio 4) se mi ha tirato pacco mi auguro proprio che gli sia morto il gatto. E poi…mi vengono tutta una serie di improperi, oscillo tra la rabbia furibonda e la voglia di piangere.

Ore 8.40, la sventurata rispose (che sarei io…citazione manzoniana come dice DDD): “Sono proprio curiosa di sapere se ti rifarai vivo tra qualche settimana. Peccato”

E come dice CiCilla cancello il suo numero e vediamo che succede.

 

dunque

Riflettendo da circa 24 ore ho preso circa una decisione o almeno credo.
Se fossi stata un ragazzo nessuno avrebbe detto niente.
Se fossi stata un ragazzo negli anni Cinquanta mi avrebbero battuto una mano sulla spalla in segno di congratulazione.
Ora, considerando che io non sono un uomo, ma appigliandomi all’idea di Carrie (Sex and the city) di “pensare e fare sesso come un uomo” credo di aver quasi deciso.
E al bando chiacchierate sotto le stelle, passeggiate mano nella mano e romanticherie…


Aggiornamento: ho acquistato lingerie da intimissimi e una calza-guepiere da calzedonia, ho scritto al fantomatico tizio…attendiamo risposta

ah, grazie Dave per la consulenza comunque!

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serenità

E difficile ritrovare la serenità quando ci si sente come se il mondo dovesse crollare proprio sopra di noi…io, in questo momento, sono tutt’altro che tranquilla e non tanto per le questioni che riguardano la mia salute dove parto ormai dal presupposto che accadrà ciò che è scritto, ma per quanto riguarda la mia vita a Venezia. Ieri sera, in preda ad un attacco di rabbia e ansia (che accoppiata vincente!) me ne sono tornata a casa da mia mamma e ho messo in atto una vecchia strategia: se vuoi sentirti normale, fai cose normali. Mia nonna puliva i funghi, ad esempio. Io sono rientrata a casa e ho fatto come se niente fosse: ho staccato il cellulare, ho cenato, ho guardato un po di tv, letto un libro, lavata i capelli e andata a dormire (a letto con mia mamma, ma questo non si sappia, anche se è stato lunico modo per sentirmi protetta e al sicuro quando sono veramente agitata). Ho passato 12 ore lasciando tutte le mie paturnie e le mie paure fuori dalla porta di casa, con la certezza che se un giorno la mia vita dovesse precipitare ulteriormente ci sarà sempre mia madre, la mia casa e l’affetto di qualcuno ad accogliermi, curarmi e farmi ripartire. Ora sono a Venezia, al lavoro, ho un groppo allo stomaco e sto piangendo…passerà anche questa, deve…Mi dico che anche questo serve a crescere e come mi sto dicendo in questi giorni: “Vorrei rompervi i denti, ma sono una signora, quindi o vi ignoro o vi farò impazzire”. Ed è una minaccia!