L’esame

Ieri sera ho studiato.
Stanotte, sbocconcellando un biscotto a forma di san Martino (come è tradizione nel veneziano) ho continuato a leggere.
Stamattina mi sono abbuffata in perfetto stile ansia.
E poi sono andata a fare l’esame.
60 domande – 60 minuti a crocette.
Alla faccia dell’argomento generico e generale, alla faccia del “non preoccupatevi” io ho avuto 10 minuti di assoluto panico in cui ho pensato di andarmene: non riuscivo a concentrarmi sulle domande.
E invece poi ho preso in mano la mia giornata e l’ho fatto.
Per alcune domande ho fatto la conta, per altre le sapevo, per altre ancora ero incerta…
Alla fine vado a domandare al tutor cosa succede nel caso in cui uno non superi la prova.
Lui mi guarda perplesso e risponde: in realtà tutti l’hanno sempre superata.
Almeno avrei un (pessimo) primato.

 

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lo spettro del fallimento

Mi hanno bocciato alla prova scritta del concorso.
Ero stra convinta di aver preso la sufficienza, avevo studiato, sono preparata in materia.

Mi sento uno schifo.
E ho paura.
Domani ho l’esame di conclusione del master, sono a Roma, ho una pacca d’ansia pazzesca e lo spettro del fallimento che si è posizionato sulla mia spalla sinistra.
E se mi bocciano anche domani?
Avrei dovuto studiare meglio, di più, lavorare meno…avrei…
Torno a studiare…

 

pensieri di un cuore ancora incrinato

Prima di inziare il master avevo chiesto a tutti un parere.
Ero indecisa se seguire il cuore, avevo chiesto a Lui se era pronto a vedermi studiare, a sapere che alcune volte non ci sarei stata per dedicarmi a studiare, ad andare a Roma.
Per me era importante il suo pensiero, anche se sapevo e so tutt'ora quanto lui ritenga inutile "l'isituzione scolastica". Aveva scelto di appoggiarmi.
E avevamo programmato di andare a Roma insieme, a dire il vero doveva essere un viaggio a quattro: io e Lui, mamma&moroso.
Conoscendolo probabilmente non si sarebbe mai avverato il progetto e sarei andata a Roma da sola perchè eravamo due squattrinati.
Poi le cose sono andate come si sa…
E invece ci vado con la mia compagna di viaggio, che tra l'altro è colei che mi accompagna da sempre e discretamente negli esami difficili: all'entrata del liceo dopo la maturità, ad alcuni esami veneziani con la scusa dello shopping, all'ultimo esame bolognese (sempre con la stessa scusa), alle lauree…
E parteciperà anche a questa trasferta e a questo esame.
Affronteremo insieme questo esame, questo viaggio, qualche fantasma che ci portiamo dietro da una decina di anni, qualche museo, qualche negozio…
E ho il cuore triste.
Pensando che questi viaggi "scolastici" non ci saranno più.
Pensando a Lui.

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il master sta finendo

Il master sta per finire…oggi ho completato l’ultima ricerca ma non la invierò finchè il docente non risponde alle mie domande, anche perchè se risponderà in maniera negativa sarà tutto da rifare…oddio, speriamo proprio di no! Deve rispondere.
E nessuno ha detto niente della mia seconda bibliografia strampalata…
e devo completare tutti gli invii di esamini, tesine e cavolini varie entro il 15 ottobre…
E se dicessi che ho un filino di ansia per l’esame finale che sarà il 12 novembre?
Cioè…poca poca…ma ce l’ho.

 

sono stanca

Sì lo so: sono appena tornata dalle ferie.
Chiamiamole vacanze.
Brevi vacanze.
Sono tornata.
Ma sono lo stesso stanca.
E che non mi si venga a dire che è il cambio di stagione perchè io vi direi che non esistono più le mezze stagioni!
Che poi ho una stanchezza fisica che mi fa dormire tanto, tantissimo, che mi abbatte ma per la quale basta mezza dose di buona volontà e un po' di sonno.
E poi ho una stanchezza mentale: la fine del master, i lavori, gli impegni, il tener testa a tutto e dimenticarmi la metà delle cose, la necessità di trovare un nuovo lavoro. Qui basta la pazienza e una buona agenda.
Ma sono stanca.
E leggo quell'articolo su Michael Jackson che pare si sia bevuto gli antidolorifici che andavano per endovena…io lo faccio con quelli sottocutanei…che non è la stessa cosa, ma potrei e vorrei parlare tanto di questa cosa ma non posso qui e ora.
Sì, sto bene, non è questo il punto.
Il punto è che sono stanca.
E non sono l'unica.
Non posso lamentarmi di essere stanca con la mia famiglia, con i miei amici, con il web…perchè ognuno sta portando le sue croci e fare a cambio non è mai una buona alternativa.
Mi consolo: sto leggendo un bel libro.

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