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parole che non mi entrano in testa

Ci sono parole che proprio non mi restano impresse e ogni volta devo riflettere sulla grafia o, addirittura, andare a vedere come si scrivono.
E così, ad esempio:

  • redarre / redigere un contratto – questa è la più ostica, ho messo la ricerca sulla treccani e sul sito dell’accademia della crusca tra i preferiti
  • avere una camicia pulita
  • imbarcare una valigia o delle valig(i)e – tant’è che ormai uso “borsa” per fare prima

La maestra Paola non ne sarebbe per niente contenta.

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13 dicembre

A grandi e piccini, con e senza occhiali, buoni e cattivi, simpatici e antipatici: buona Santa Lucia a tutti!


Pio a Venezia

Fa troppo ridere…guardatevelo!


l’ignorante che è in me

Sto leggendo un saggio, o meglio, ho provato a leggerlo in vaporetto poi mi sono resa conto che mi serviva un dizionario e lo sto facendo ora. Ah, un dizionario della lingua italiana, si intende.
In 10 righe ho dovuto cercare:
linguaggio kerygmatico
carattere teantrico
aspetti assiologici
valore soteriologico

temo sarà una lunga lettura…


non si può

Su Leggo appare la video-notizia di una tizia che ha sfamato il suo pitone di casa con un micino di qualche mese…ora, io non ho avuto la forza di guardare il video, nei primi secondi ‘sta tizia coccola pure il micetto…no, non si può.


eventi mondini

Più frequento il corso di storia dell’arte e liturgia della curia più mi rendo conto di essere ignorante come una capra. Non so niente, sono un foglio bianco. Gli eventi biblici? L’anno liturgico? Le feste liturgiche? Ricordo quattro cose di numero, mi perdo gli apostoli come i sette nani che te ne dimentichi sempre almeno uno…a parte questo, dicevo, i corsi normali fanno le pizzate, a volte uno spritz e un giro per bacari in compagnia. Ma qui…qui no. Qui il prete figo organizza una messa. Se con la particola mi ci mettono su uno spritz potrei anche farci un pensierino…


e se avesse ragione

Sul web oggi c’è una polemica innescata da un articolo di un tale giornalista di Libero (ammesso e non concesso che Langone sia un Giornalista e Libero un Quotidiano). L’articolo che si trova qui, si commenta da sè. Il fulcro della questione è: più le donne sono emancipate e colte meno oggi fanno figli. Purtroppo la ricerca a cui quest’uomo si appiglia è una ricerca sociologica di 10 anni fa. La migliore risposta sul caso la trovate qui. E io mi domando: se quest’uomo avesse ragione? Ci ho pensato tornando a casa: in effetti i miei amici, quelli che hanno procreato, sono quelli che hanno studiato di meno ma non sono certo analfabeti, e sono sia maschi che femmine. Io ho buttato alle ortiche un rapporto tra l’altro perchè non voglio ora avere dei figli…ho studiato troppo? Sono troppo mentale?