Archivi categoria: vita

parole tabù n.1

Quest’anno non voglio avere parole tabù nel mio vocabolario.
Iniziando dai sentimenti negativi:

Odio
Risentimento
Rabbia
Invidia
Astenia
Disinteresse
Noia
Solitudine
Abbandono

Quindi se volete farmi una domanda su di me, sui miei rapporti umani, scegliete pure a caso una delle opzioni qui sopra.
Andrà bene.

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combattiamo l’insonnia

Tra le mie questioni riguardanti la salute c’è l’insonnia che è uno dei tanti simpatici sintomi della depressione maggiore e, soprattutto, l’ultimo ad andare via.
Ora che l’umore non poi così orribile e che mi sto preparando ad un salto, su pressione de LaStrizza ho deciso di sistemare il sonno e quindi sono andata dal mio doc di fiducia.
“Ma Lei, cosa fa di notte?”
“Riordino la libreria, faccio la lavatrice, guardo la tv, studio, mi autocommisero…”
“Quanto dorme all’incirca?”
“4 ore, a volte anche 5…”
Insomma, parliamo, lui domanda, io rispondo.
“So che non crede nelle cose naturali, ma deve prendere la melatonina alle 20.” Lo guardo perplessa. “Ma non una pastiglietta, deve prendere 6 mg alla volta. E per rassicurarLa Le dico che per questa posologia serve la ricetta medica.”
Sarà autosuggestione, ma avere una prescrizione mi conforta.
E poi, vabbè, inizio a scalare anche l’antidepressivo.


caro babbo natale

Caro Babbo Natale,
e. p.c.,
caro topolino dei denti,
cara fatina dei gattini,
carissimo coniglio Pasquale,
caro gesubambino,
cara Befana,

gattocome sai vorrei tanto essere adottata da un gatto, ma se questo non dovesse accadere potresti regalarmi questo cuscino con la coda che si muove? Mi piace quello grigio. Lo fanno in Giappone alla Qoobo e, se riesci, ti fai dire se fa anche le fusa? Io posso anche aspettare, non serve che tu lo metta sotto all’albero o dentro l’uovo di pasqua. Mi basta un corriere.
Il mio indirizzo lo conosci.
grazie
A.


pianificare: l’agenda colorata

Leggevo un articolo su come sfruttare il tempo quando si è free lance e l’autore consigliava di dividere i progetti per colori e riempire l’agenda (o un foglio excell) per capire quanto tempo si dedica ad una cosa piuttosto che ad un’altra.

Avevo fatto un esercizio simile (un grafico a torta) anche con LaStrizza che sta cercando di convincermi a farmi una vita, perchè dedico troppo tempo al lavoro, poco alla salute, praticamente nulla al tempo libero e alle relazioni sociali a meno che non sia tutto finalizzato a produrre qualcosa (corsi, abilitazioni e tutto quello che ci ruota attorno).

Fatto sta che io l’agenda me la faccio, letteralmente, iniziando da un quaderno bianco, ed è una via di mezzo tra un’agenda classica e un bullet journal, divido gli impegni per colore (rosa è la salute, verde invece le visite guidate con un’agenzia, blu per l’aeroporto…) ma non ne ho ancora assegnato uno per l’ufficio che riempie 9 ore della mia giornata, mi piace avere una visione quindicinale e preferisco i 16-18 mesi.

Io resto pronta, che non si sa mai.
Magari come prossimo lavoro disegnerò agende.


l’ora del riposo

WhatsApp Image 2017-12-03 at 09.05.15La stagione turistica è praticamente finita, mi sto occupando delle pratiche per il patentino da guida, faccio qualche progetto e penso all’anno nuovo. Intanto lavoro e lavoro.

Nel frattempo, per un fortuito caso di malanni di stagione, ho visto un fine settimana con la Bestiaccia alle terme che sono vicino a casa ma sono pur sempre terme.
All inclusive, mezza pensione, colazione spettacolare, massaggi, sauna, bagno turco (piccini) e piscina interna ed esterna con acqua calda.
Acqua calda!!
Sono stata in ammollo praticamente 16 ore su 24, a galleggiare, a pensare, a non pensare, a respirare.
Mai dono di natale anticipato fu più gradito.
E il mio corpo ringrazia: lo sto stressando, importunando, stancando, sottoponendo ad esami, non gli ho concesso del riposo vero e proprio per un anno e adesso era ora se non volevo dare di matto e se non volevo “restare a piedi”.
Era una vita che il lunedì non sembrava così leggermente normale!


per favore, smetti di studiare

Ecco, ho fatto un esame per me molto importante e ho preso l’abilitazione come guida nazionale.
Al di là delle lotte intestine nel mondo del turismo tra guide locali e neo-guide nazionali, è un bel traguardo, desiderato e soprattutto sudato.   Continua a leggere


progettare è darsi speranza

Con un’agenzia faccio delle passeggiate tematiche che progetto direttamente, quindi sono le mie creature.
Su alcune credo poco e invece ottengo feedback stupendi, altre mi sembrano la quintessenza della bellezza e nessuno le prenota.
Ieri facciamo un riepilogo della stagione e pensiamo a nuove proposte per il 2018.
A me queste cose entusiasmano, addirittura mi propone date fisse e altri tour.
Poi penso al percorso medico che sto seguendo e alla svolta che dovrebbe esserci e sono terrorizzata e felice.
Poi penso alle altre agenzie, allo stanzone e a come potrei organizzarmi serenamente.
Poi penso a quell’idea sempre più necessaria di avere un figlio e devo solo stringere ai fianchi.
Poi torno in ufficio e siamo io, la mia compagna di banco, il mio capo, l’altra collega…e sale la tristezza.