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la laurea

Ebbene mi sono laureata con un misero 103, una corona d’alloro fatta fare allultimo momento e con presenti mamma, zia (in lacrime almeno lei), zio, bestiaccia, un’amica di vecchia data e una persona di casa che si è autoinvitata e che ad un certo punto avrei voluto uccidere. Comè andata? Quando mi sono liberata dei parenti improvvisamente l’ansia è svanita, mi sono resa conto che l’unica cosa che potevo fare era chiacchierare con conoscenti mentre aspettavo di entrare e far finta di essere cortese. E venuta pure Giulia la stronza (non per me ovviamente), ho parlato, camminato sui tacchi e ritoccato il trucco più e più volte. La discussione è andata bene, hanno detto che ero sciolta, ma in fondo non poteva essere diversamente visto che parlavo del mio attuale lavoro. La proclamazione in aula magna è stata assurda: inno “gaudemus” dellUniversità, i prof in toga, io che ho rischitato di rotolare giù dalle scale, mia zia che ha pianto come una fontana, io che capivo ma che mi sentivo un’emerita imbecille a stare davanti alla commissione in piedi non sapendo che fare mentre leggevano la pappardella “per i poteri conferitimi…bla bla…bla…la dichiaro dottore magistrale bla bla bla…” Dopo di che sono scesa dai tacchi e sono tornata alla realtà oltre che a Venezia. Gaudemus, qui si chiude il tag “viva la tesi” e “università”.


e il giorno fu

Ebbene tra circa due ore mi laureo e sto al pc per non stare con lansia e con quella di mia madre. Ci sarà qualcosa di profetico nel fatto che la terapista mi voglia  vedere domani? Concentriamoci su ciò chè importante: non piove, il vestito mi sta benissimo, i capelli sono in ordine, devo solo ritoccare il trucco e concentrarmi per non cadere dalle scale con i tacchi. Mi spiace che non ci siano i miei amici qui, ma domani in fondo è la mia festa, lontana da questo schifo di città, lontana per sempre da Bologna. Sinceramente ho una piccola paura: il vuoto di memoria. Ma la tesi l’ho scritta io, sarò lultima della lista a discuterla e quindi nessuno mi ascolterà, per fortuna ho le mie slides e tanto EN in borsa. Unaltra cosa che mi fa paura è che non sto provando alcun tipo di sentimento: nè positivo nè negativo. Ricordo lemozione della prima laurea a Venezia, l’amore che ci avevo messo in ogni singolo dettaglio e invece oggi è come se dovessi andare a farmi una ceretta: si deve, ma non è piacevole. Se poi penso che da domani la vita universitaria sarà parte del mio passato mi sento triste perchè non mi sento pronta ad essere grande, non voglio essere grande…Ora vado a far finta che me ne importi qualcosa dei fiori e del colore del mio rossetto. Ho visto l’emozione e l’orgoglio negli occhi di mia madre e questo forse è quello che volevo…niente di più e niente di meno.

 


Sono senza voce, forse ho la febbre, mi viene da vomitare, ho sonno…domani mi laureo…e piove e io voglio il sole! e la terapista mi fa: va be, ci vediamo anche sabato. Cosa?!?!? Sabato? Va be, pazienza, sono rassegnata, non ho neanche la forza di alzarmi dalla sedia.

 


piccoli passi e panchine agli ormoni impazziti

Io quasi mi sto dimenticando che venerdì mi laureo…sarà che ormai è tutto pronto: la tesi stampata, le slides belle fatte, ho deciso cosa mettermi, ho organizzato quasi tutto, le bomboniere le sistemo tra oggi e domani…

E nel frattempo mi sto godendo il mio regalo di laurea: il tatuatore. Ci scarteremo tipo pacchetto regalo domenica sera a quanto pare, ma nel frattempo ci sbaciucchiamo avidamente su panchine isolate a San Pietro. La cosa fa un po’ specie perchè è molo romantico, ma siamo pur sempre davanti ad una chiesa e di là del prato vive il parroco con la perpetua…pazienza. Le sue mani esplorano la mia pelle e forse è per questo che ho preso freddo e sono influenzata. Però mi ero dimenticata quanto fosse eccitante farsi le coccole e non poter andare oltre. Che poi di lui mi piacciono le mani…sa sempre che fare e pare che sappia anche fare i massaggi…proveremo. Devo dire che i nostri ormoni sono impazziti, e mi piace questa sensazione, mi piace poi camminare mano nella mano per una Venezia deserta e salutarci a Piazzale Roma un istante prima che parta il suo autobus. Siamo 2 a 1 per i punti erogeni scovati ma ci lavoreremo.

 


bomboniere

Le bomboniere alternative per la laurea sono venute benissimo (oggetto utile, edizione limitate, fatte fare da una coperativa sociale di carcerati), adesso manca solo il mio tocco personale e siamo a posto! Credo che se non fosse per queste cose sarei ancora arenata a fare l’esame di economia pubblica.

 


giusto per la cronaca

Tanto perchè siate edotti venerdì 28 marzo alle 14.30 mi laureo a Bologna e oggi sono andata in stampa con la tesi: copertina leggera color grigio topo, scritte color argento. Sarà pronta per mercoledì sera…ma la cosa più importante sabato 29 ore 18 in campo santa Margherita: THERE’S A PARTY!!! All together!!


be quiet

Non trovo la chiave USB con la tesi, forse è a casa e non in ufficio…mi preoccupo stasera intanto cerco di concentrarmi su altro… AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO. Per fortuna ho una copia al lavoro sul dekstop del pc in ufficio.