conversazione pre tesi

LLP: ciao
Io: ciao
LLP: so che mi chiami per la storia delle conclusioni
Io: eh già
LLP: guarda sono troppo impegnata. Veditela da sola.
Io: ….?
LLP: tanto nessuno la leggerà
Io: posso andare in stampa allora?
LLP: sì sì
Io: stasera ti mando il power point, però dacci un’occhiata, sono solo 6 slides
LLP: va bene

 

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sospesa nel tempo

Vorrei essere in ferie, vorrei che non ci fosse la revisione contabile o che almeno ci fosse la mia collega, visto che ho fatto un terzo del lavoro e tutto il resto, vorrei che fossero già le 17.30 per andare dall’analista, ma temo che arrivi quellora per andare dall’analista. E se non ho finito con la contabilità? E poi vorrei che fosse venerdì per andare a dormire  e che fosse sabato e che ci fosse il sole per il mio giorno romantico con il tatuatore e poi vorrei che non fosse sabato perchè poi c’è domenica e io domenica lavoro e poi devo tornare a casa per Pasqua e restarci fino a lunedì…e vorrei che fosse lunedì per stare a casa a dormire…e poi è la settimana della laurea…ok, sto per sentirmi male.

 

Bolla di sapone

Con grande gioia la fluoxetina sta cominciando a ri fare un effetto quasi decente e io sto ri cominciando ad essere quasi normale, almeno non mi viene più voglia di dare una martellata in testa ai miei coinquilini, riesco ad essere quasi gentile anche se non con tutti, le lacrime ci sono ma cominciano ad essere sempre meno impellenti. In pratica sono un fiore! Dormo poco e non ho voglia di alzarmi, mi viene un coccolone ogni volta che suona il telefono perchè sto aspettando quella benedetta risposta per “entrare nel programma”. Sono sull’orlo di un precipizio, in una bolla di sapone, non cè neppure LNS3 che è a Milano in missione per conto di dio con il curatore (che si sente dio ma che grazie al cielo non ha pulsioni nei confronti dellalgida e perspicace fanciulla), LNS2 è immersa nello studio , in ufficio in pratica non c’è nessuno, non posso mettere mano alla tesi finchè LLP non mi riconsegna la copia con le sue note….

 

che ne sarà di noi

Mille sfumature di grigio in questo periodo: sono giorni strani in cui labisso è sempre più profondo e sono in attesa di una fatidica telefonata, ma ci sono anche avvenimenti lieti come la consegna della creaturina in segreteria o una bella giornata di sole. Ma la stanchezza è sempre tanta, la voglia di piangere aumenta con le ore e confrontarmi con Roby non mi fa bene. Abbiamo condiviso molto durante l’università, siamo molto simili e abbiamo vissuto la vita universitaria con un distacco e forse troppe speranze in certe circostanze. Oggi siamo andate insieme a consegnare le rispettive tesi e poi ci siamo chieste, giustamente, che ne sarà di noi. Io sono fortunata, ora ho un lavoro, ma non durerà per sempre considerando che da un lato bisogna evolversi e dall’altro tra due anni ci saranno le elezioni politiche quindi cambierà il sindaco e il mio direttore e il mio presidente e ognuno dei nuovi si porterà i “suoi” collaboratori, ragazzi che magari ora stanno crescendo con la speranza di quel giorno fatidico tra due anni. Io tra due anni avrò 28 anni, ancora in tempo per il mio anno sabbatico, ma pur sempre in ritardo per essere veramente autonoma. E dopo quell’anno sabbatico di studio e lavoro altrove avrò 29-30 anni…sapere che il tuo corpo non vuole o non può concederti un figlio è già una gran consolazione, quasi volesse a toglierti un peso, ma l’idea di essere sola, l’idea di dover ricominciare da capo e lottare, l’idea di esserci e non avere la forza per andare avanti mi sta uccidendo. E vorrei solo dormire.

 

ma lo sapete che…

Ma lo sapete che domani vado a consegnare libretto universitario e bozza della tesi in segreteria? Che gaudio e se non fossi in preda ad una crisi di pianto probabilmente starei bevendo spritz a go-go con tutti quelli in Campo Santa Margherita. E un evento e va festeggiato. Comunque.

 

 

ho bisogno di dormire

A volte mi chiedo se sono veramente fatta per questo lavoro: ci metto tanto entusiasmo, mi do anima e corpo ma poi ci metto da 3 a 7 giorni per recuperare un’inaugurazione o una conferenza. Sono stanca, mi gira la testa, sogno solo il mio letto, nel silenzio, una finestra leggermente aperta, Marco che non miagola, la Ceca che se ne sta dal moroso, C. e Architettando che non litigano, un vago profumo di pulito, una tesi che si finisce da sè. E invece sono al lavoro, devo sbobinare il CdA, i telefoni continuano a squillare, la guardiasala sicula è un’incapace assillante, non so cosa scrivere nella maledetta conclusione e sto per nascondermi sotto la scrivania. Aiuto.

 

 

non è il giorno adatto per chiamarsi marco

Stamattina ho cercato per quasi venti minuti la mia chiave usb con lultima versione della tesi (non salvata altrove): ci stava giocando Marco il gatto allegramente in corridoio. Non l’ho ucciso perchè ero già in ritardo per andare a lavorare.

Ho appena avuto uno screzio con il mio capo…dopo avergli detto che vorrei andare a seguire un corso, anzi IL CORSO tenuto dal nostro presidente, all’università tra un mesetto, lui mi fa: “da quando ti abbiamo assunto lavori sempre meno”. Colgo il tono ironico e rispondo appunto a tono: “ho solo preso landazzo che c’è qua”. Se ne è risentito. E io ho voglia di staccargli la testa e sinceramente la voglia di andare alla cena di Natale posticipata mi piace sempre meno.