Sono una cliente nella media

Volevo cambiare operatore telefonico e avrei potuto arrangiarmi e farlo on-line come tutte le persone normali. E invece sono entrata in un negozio monomarca, ho fatto le classiche domande stupide, ho delegato, ho fatto trasferire i dati da una SIM all’altra proprio come una donnetta incapace.

Ogni tanto ci vuole.

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c’era una volta e c’è ancora

C’era una volta un blog dove scrivevo tutti i giorni.
Poi alcune interferenze e la maternità mi hanno frenata, anche perchè non voglio scrivere solo per lamentarmi.
Tra i grandi cambiamenti in atto c’è l’inserimento al nido di The rugrat che dovrebbe consentirmi di riprendere ritmi e abitudini più umani.
Mi tengo stretti i miei turisti che fanno quattro passi fuori da Piazza San Marco e mi domandano se hanno cambiato città o se sono ancora a Venezia.
Queste, obiettivamente, sono le piccole cose che mi tengono a galla.

Identità

A Venezia il concetto di “cittadinanza” è piuttosto netto. Ci sono molti abitanti, ma pochi veneziani ovvero quelle persone che sono nate in centro storico da genitori e nonni residenti da illo tempore. Una mattina all’ufficio postale una signora si lamenta della coda causata da un signore sulla settantina. Un altro signore in coda si lamenta e chiede alla sua vicina se è veneziano.

“no xel na qua, ma staeo in fondo al campo, par là. Eo vedo poco manco de 60 ani.” (Non è di queste zone, ma vive in fondo al campo, da quella parte. Lo vedo da poco meno di 60 anni)

Gli utenti in coda decidono quindi di non lamentarsi anche se il signore che crea la coda non è veneziano. Fossi stata io che vivo qua da 12 anni (e parlo dialetto) o un turista avrebbero fatto il finimondo.